Elimina i silos.
Dati coerenti, ovunque.

Progettiamo integration layer API-first che connettono ERP, CRM, gestionali legacy e piattaforme SaaS. Zero doppia immissione, zero incongruenze tra sistemi — flussi dati in tempo reale con audit trail completo.

ISO 9001 · Qualità certificata ISO 27001 · Sicurezza dati Zero downtime · Cutover garantito
99.9%
Uptime garantito sull'integration layer
6+
Sistemi eterogenei integrati in un unico progetto
0
Perdite di dati in fase di migrazione

L'ecosistema applicativo aziendale è frammentato per definizione

Le aziende che crescono accumulano sistemi: un ERP implementato dieci anni fa, un CRM scelto dal team commerciale, un gestionale di magazzino specifico per il settore, piattaforme SaaS adottate per convenienza. Ognuno lavora bene nel proprio dominio. Il problema è la frontiera tra loro.

Dati duplicati, aggiornamenti manuali, export/import via CSV, disallineamenti che emergono solo quando un cliente si lamenta: questi sono i sintomi di un ecosistema non integrato. Il costo invisibile di questo friction è spesso più alto di quanto sembri.

Noi non sostituiamo i sistemi che funzionano. Costruiamo il layer di orchestrazione che li fa collaborare.

Dati duplicati

Le stesse informazioni esistono in 3 sistemi diversi con versioni diverse. Qual è la fonte di verità?

Latenza operativa

Ore o giorni per sincronizzare ordini, fatture o dati anagrafici tra i sistemi del business.

Dipendenza manuale

Personale dedicato a esportare/importare dati manualmente — un processo che non scala e introduce errori.

Vendor lock-in

Impossibilità di sostituire un sistema perché troppo profondamente connesso agli altri in modo fragile.

Integration layer API-first:
robusto, osservabile, manutenibile

Non costruiamo connessioni punto-punto che diventano spaghetti in 6 mesi. Progettiamo un integration layer centralizzato con governance, logging e monitoring strutturati.

1

Mappatura dell'ecosistema

Inventory completo dei sistemi esistenti, delle loro API o interfacce di esportazione, dei flussi dati attuali (anche quelli manuali) e dei requisiti di latenza per ogni processo critico.

2

Design dell'architettura di integrazione

Scelta del pattern più adatto: ESB, event-driven con message broker, API gateway con orchestration o piattaforma di integrazione cloud. Definizione del data model canonico e delle regole di trasformazione.

3

Sviluppo dei connettori e del layer di orchestrazione

Implementazione dei connettori per ogni sistema, con gestione degli errori, retry policy, dead-letter queue e idempotenza. Ogni connettore è testato in isolamento prima dell'integrazione.

4

Testing end-to-end e migrazione dati

Test dei flussi in ambiente staging con dati reali anonimizzati. Piano di migrazione dati storici e strategia di cutover per minimizzare il rischio di interruzione operativa.

5

Monitoring e alerting strutturati

Dashboard centralizzata con visibilità su tutti i flussi, tempi di latenza, errori e throughput. Alerting proattivo su anomalie prima che diventino incidenti visibili agli utenti finali.

Sistemi che integriamo

Lavoriamo con l'ecosistema applicativo che già avete — indipendentemente da vendor, versione o protocollo.

ERP & Gestionali
SAP Microsoft Dynamics Oracle Zucchetti Legacy custom
CRM & Sales
Salesforce HubSpot Pipedrive Microsoft CRM
E-commerce & Marketplace
Shopify WooCommerce Magento Marketplace
Logistica & WMS
WMS custom AS/400 EDIFACT GS1

Ogni integration layer include rollback automatico in caso di errore critico e documentazione completa delle dipendenze, per garantire che possiate evolvere o sostituire i sistemi senza blocchi.

Come l'AI potenzia l'integrazione

Integration intelligente: l'AI che impara a orchestrare

Anomaly detection intelligente: l'AI identifica pattern anomali nei flussi dati prima che causino errori in produzione
Data mapping automatico: mapping e trasformazione di schemi dati eterogenei assistito da AI, con validazione umana
Previsione dei colli di bottiglia: analisi predittiva dei volumi di transazione per scalare proattivamente l'integration layer
Scopri l'approccio AI-Native →

Multi-ERP orchestration in ambiente manifatturiero

La sfida: Un'azienda manifatturiera con stabilimenti in più sedi operava con tre ERP eterogenei, un WMS legacy e una piattaforma e-commerce B2B. La mancanza di sincronizzazione generava dati inconsistenti e ritardi operativi.

La soluzione: Integration layer API-first con message broker event-driven, connettori custom per ogni sistema, gestione degli errori con dead-letter queue e dashboard di monitoring centralizzata.

6
Sistemi integrati
0
Disallineamenti dati
99.9%
Uptime in 2 anni
Parla con un nostro ingegnere →
Parliamo del tuo ecosistema
Quanti sistemi avete che non si parlano ancora?
Mappatura in 45 minuti · Architettura di massima · Nessun impegno
Raccontaci la sfida →

Impegni tecnici e contrattuali
su ogni progetto di integrazione

Un integration layer mal costruito è più pericoloso di non averlo. Per questo ogni nostro progetto include garanzie esplicite e verificabili.

Rollback automatico

Ogni connettore include fail-safe, dead-letter queue e procedura di rollback testata. Se un flusso fallisce, i dati non vengono persi e il sistema torna allo stato precedente in modo controllato.

Garanzia operativa

Zero downtime alla migrazione

La strategia di cutover viene progettata per non interrompere mai l'operatività. I flussi esistenti rimangono attivi fino alla validazione completa del nuovo integration layer.

Documentazione completa

Documentazione dell'intero integration layer consegnata a go-live: mappa dei flussi, contratti API, regole di trasformazione, procedure operative. Aggiornata ad ogni modifica.

IP ownership al cliente

Il codice dei connettori e del layer di orchestrazione appartiene interamente al cliente. Nessun lock-in sul fornitore: potete evolvere, sostituire o internalizzare in futuro senza barriere.

Monitoring attivo dal giorno uno

Dashboard centralizzata con visibilità su tutti i flussi attiva dal primo giorno in produzione. Alerting configurato prima del go-live — non dopo il primo incidente.

SLA post go-live

Contratto di manutenzione con tempi di risposta garantiti incluso nel progetto per i primi 3 mesi. Estendibile con un contratto di Application Management continuativo.

Le connessioni punto-punto sembrano più semplici.
Fino a quando non lo sono più.

Connessioni punto-punto
  • Architettura spaghetti: ogni sistema dipende da tutti gli altri
  • Modificare un sistema rompe le integrazioni esistenti
  • Nessuna visibilità centralizzata sui flussi dati
  • Debugging impossibile senza documentazione aggiornata
  • Impossibile aggiungere un nuovo sistema senza riscrivere le connessioni
  • Errori silenziosi: i dati si disallineano senza che nessuno se ne accorga
TC Consulting · Integration Layer
  • Architettura centralizzata con governance e contratti API chiari
  • Sistemi disaccoppiati: ogni modifica è isolata e sicura
  • Monitoring end-to-end su ogni flusso con audit trail completo
  • Debugging strutturato con log centralizzati e replay dei messaggi
  • Aggiungere nuovi sistemi non richiede toccare le integrazioni esistenti
  • Alerting proattivo: i problemi vengono rilevati prima degli utenti

Dal progetto one-shot alla gestione continuativa

Il modello si adatta alla vostra situazione: un'integrazione specifica o la gestione evolutiva dell'intero ecosistema applicativo.

Progetto di integrazione

Progettazione e sviluppo dell'integration layer per un insieme definito di sistemi. Budget fisso, deliverable chiari, documentazione completa a go-live. Ideale per chi ha un ecosistema stabile da connettere.

Evoluzione continuativa

Team dedicato per gestire un ecosistema in evoluzione: nuovi sistemi da integrare, modifiche ai connettori esistenti, monitoring e manutenzione. Ideale per aziende che cambiano i propri sistemi frequentemente.

Staff Augmentation

I nostri specialist di integrazione affiancano il vostro team su progetti specifici. Ideale per chi ha competenze interne ma necessita di expertise su tecnologie o pattern specifici.

Settori dove conosciamo ogni dettaglio

In alcuni contesti non basta saper integrare — serve conoscere a fondo protocolli, normative e sistemi specifici del settore. In sanità e logistica lo facciamo da anni.

Sistemi Sanitari · HL7 & FHIR

Integriamo HIS, LIS, RIS e cartelle cliniche digitali con piena padronanza dei protocolli HL7 v2/v3 e FHIR R4. Gestiamo flussi ADT, ORM/ORU, referti, prenotazioni e anagrafiche paziente — con attenzione alle normative sulla riservatezza dei dati sanitari e alle specifiche regionali.

HL7 v2 / v3 FHIR R4 ADT / ORM / ORU HIS / LIS / RIS GDPR Sanitario

Logistica & Supply Chain · EDI

Implementiamo flussi EDI su standard EDIFACT e X12 — ORDERS, DESADV, INVOIC, RECADV — con trasporto AS2, SFTP e VAN. Gestiamo l'onboarding dei trading partner, la mappatura dei messaggi e l'integrazione con WMS, TMS ed ERP, inclusi i sistemi legacy con formati proprietari.

EDIFACT / X12 AS2 / SFTP / VAN ORDERS / DESADV / INVOIC WMS / TMS Trading Partner Onboarding

Quello che ci chiedono prima di firmare

Quanto dura tipicamente un progetto di integrazione?

Un'integrazione tra due sistemi con API ben documentate richiede tipicamente 4–8 settimane. Un integration layer completo per 4–6 sistemi eterogenei richiede 3–5 mesi. La variabile principale è la qualità delle API o delle interfacce di esportazione dei sistemi coinvolti: sistemi legacy senza API o con interfacce non documentate richiedono più tempo nella fase di analisi. Prima di qualsiasi stima facciamo un'analisi tecnica gratuita dell'ecosistema.

Cosa succede se uno dei sistemi da integrare non ha API?

È una situazione comune, specialmente con sistemi legacy o ERP datati. Le opzioni sono diverse: connettori basati su database diretti, file exchange strutturato (SFTP, EDI), scraping dell'interfaccia utente come ultima risorsa, o — in alcuni casi — aggiornamento del sistema alla versione con API. In fase di mappatura identifichiamo l'approccio meno rischioso per ogni sistema, con stima di costo e complessità.

Come gestite la migrazione dei dati storici?

La migrazione dei dati storici è un progetto separato dall'integration layer ma spesso connesso. La trattiamo con un processo dedicato: analisi della qualità dei dati di origine, definizione delle regole di trasformazione e pulizia, migrazione in ambiente di staging con validazione, migrazione definitiva con rollback garantito. Non facciamo mai migrazioni di dati in produzione senza una validazione completa in ambiente pre-prod.

Chi mantiene l'integration layer dopo il go-live?

I 3 mesi successivi al go-live sono coperti dal contratto standard. Per la manutenzione a lungo termine offriamo contratti di gestione continuativa con SLA definiti — ideali per chi non vuole gestire internamente i flussi di integrazione. In alternativa, consegniamo la documentazione e il know-how necessario per gestire l'integration layer con un team interno o un altro fornitore.

Riusciamo ad aggiungere nuovi sistemi in futuro senza riscrivere tutto?

È il principio fondamentale del design che adottiamo. L'integration layer viene progettato con un'architettura disaccoppiata: ogni sistema ha il proprio connettore indipendente, e il layer di orchestrazione gestisce i flussi. Aggiungere un nuovo sistema significa sviluppare un nuovo connettore, non toccare quelli esistenti. La documentazione include le linee guida architetturali per estensioni future.

Come garantite che i dati sensibili non vengano esposti durante i flussi di integrazione?

La sicurezza dei dati è parte del design dell'architettura, non un add-on finale. Ogni integration layer include: cifratura dei dati in transito (TLS 1.3), cifratura a riposo dove previsto, access control per ogni connettore, audit log di tutti i flussi, masking dei dati sensibili nei log. I sistemi certificati ISO 27001 includono una revisione del security posture dell'integration layer nel processo di audit annuale.

Iniziamo a lavorare insieme

Hai sistemi che
non si parlano ancora?

Descriviamo il tuo ecosistema applicativo in una call di 30 minuti. Usciamo con un'architettura di massima e una stima di fattibilità — senza impegno.

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